Gesti quotidiani per la salute: sul tavolo vicino a una finestra un bicchiere di acqua, una ciotola con frutta fresca e un paio di scarpe da cammino sul pavimento, in una casa luminosa

Stagionalità e Ricette

Cosa evitare per proteggere la salute

1. Cibi ultra-processati

I cibi ultra-processati sono prodotti industriali ricchi di zuccheri raffinati, farine raffinate, grassi modificati, additivi, conservanti, coloranti e aromi artificiali. Snack confezionati, bibite zuccherate, fast food e molti prodotti pronti rientrano in questa categoria.

2. Pesticidi e residui chimici

L’agricoltura intensiva utilizza spesso pesticidi, erbicidi e fungicidi che possono lasciare residui sugli alimenti.

Per ridurre il rischio è utile preferire prodotti biologici quando possibile, lavare accuratamente frutta e verdura e scegliere produzioni locali e stagionali.

3. Antibiotici e ormoni negli allevamenti intensivi

Negli allevamenti intensivi vengono talvolta utilizzati antibiotici e, in alcuni Paesi, ormoni della crescita per aumentare la produttività animale. L’uso eccessivo di antibiotici contribuisce al fenomeno dell’antibiotico-resistenza, considerato una delle principali emergenze sanitarie globali.

È preferibile scegliere carne, latte e derivati provenienti da allevamenti controllati, estensivi o biologici.

4. Metalli pesanti

Mercurio, piombo, cadmio e arsenico possono accumularsi nell’organismo attraverso acqua, pesce contaminato, terreni inquinati o alimenti industriali.

Particolare attenzione va posta a pesci di grande taglia ad alto contenuto di mercurio, alimenti provenienti da aree fortemente inquinate, vecchi utensili o contenitori non sicuri.

5. Microplastiche

Le microplastiche sono minuscole particelle presenti ormai in acqua, alimenti e aria. Possono derivare da imballaggi, bottiglie di plastica, contenitori usa e getta e processi industriali.

Per ridurre l’esposizione evitare il riscaldamento del cibo nella plastica o limitare prodotti monouso.

6. PFAS

I PFAS sono sostanze chimiche utilizzate in materiali impermeabili, antiaderenti e industriali. Sono definiti “inquinanti eterni” perché persistono a lungo nell’ambiente e nell’organismo.

7. BPA (Bisfenolo A)

Il BPA è un composto utilizzato in alcune plastiche e rivestimenti interni delle lattine. Per ridurne l’assunzione evitare bottiglie e contenitori plastici di bassa qualità, preferire vetro e acciaio inox, limitare cibi confezionati in lattina.

8. Pentole antiaderenti danneggiate e Teflon

Le superfici antiaderenti usurate possono rilasciare sostanze indesiderate durante la cottura ad alte temperature. È consigliabile sostituire pentole graffiate o deteriorate e preferire materiali più stabili come acciaio inox, ghisa o ceramica di qualità.

9. Edulcoranti e dolcificanti artificiali

Alcuni dolcificanti artificiali vengono utilizzati per ridurre le calorie ma possono alterare la percezione del gusto dolce.

Un approccio più equilibrato consiste nel ridurre gradualmente il bisogno di sapori eccessivamente dolci, privilegiando alimenti naturali.

10. Oli di semi industriali raffinati

Molti oli vegetali industriali altamente raffinati vengono sottoposti a processi chimici e ad alte temperature che possono alterarne la qualità nutrizionale. È preferibile utilizzare grassi più stabili e meno raffinati come l’olio extravergine d’oliva o frutta secca.

Di redazione